Perché sono costretti alla malattia mentale. Sono privati, mediante la violenza fin dall'infanzia, degli strumenti con cui affrontare la loro vita e costretti a confidare in un soggetto esterno. A mano a mano che nella loro crescita i bambini si scoprono inadeguati a vivere nel mondo, si rifugiano nel delirio di onnipotenza dal quale scaturisce, come effetto consolatorio, la fede in un immaginario padrone.
La malattia mentale nella società si costruisce mediante l'annullamento della libertà di adattamento soggettivo alle variabili oggettive che il nuovo nato dovrebbe mettere in atto una volta nato.
La società, impedendo al nuovo nato la libertà di spaziare nel mondo della percezione, lo costringe a veicolare le pulsioni in quella e solo in quella dimensione emotiva
Il conflitto, fra necessità soggettiva del nuovo nato di percepire il mondo per ciò che la sua forza pulsionale indica e l'imposizione del ventaglio delle scelte che la società in cui vive gli offre, crea la malattia mentale.
La malattia mentale, imposta alla struttura pulsionale del neonato, è tanto più violenta e distruttiva quanto minore sono le possibilità di scegliere nel ventaglio che la società civile offre al neonato.
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Claudio Simeoni
Meccanico
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Guardiano dell'Anticristo
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Ultima formattazione 21 ottobre 2021
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