Si possono affrontare i problemi prima che si presentano; quando i problemi si presentano, allora li si affronta in una condizione di emergenza con tutti gli altri problemi e i disastri che l'azione in emergenza presenta e comporta.
Non si può gestire una società mettendo la polvere sotto il tappeto.
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16 gennaio 2024
Tafuri commenta l'Inno Orfico a Protogono parola per parola. Tutto deve rientrare nella logica dei vangeli e della bibbia cristiana. La bibbia cristiana deve essere onnicomprensiva di ogni ipotesi teologica e ogni affermazione, che potrebbe allontanarsene o affermare qualche cosa di critico, va ricondotta in quell'ambito.
Il problema dell'uovo cosmico viene conosciuto da Tafuri attraverso gli Inni Orfici. Nemmeno Esiodo ne parla. In Esiodo la nascita di Eros è preceduta da Caos e Gaia. Esiodo non parla della qualità di Caos (se potesse definirlo non sarebbe più Caos) e non parla della qualità di Gaia (Gea) circoscrivendo la sua realtà nelle condizioni scientifiche (razionali) della sua conoscenza possibile.
Quello che la scienza moderna definisce come Big Bang permette di comprendere l'uovo cosmico degli Orfici. L'uovo cosmico degli Orfici altro non sarebbe che la condizione cosmica che ha preceduto il Big Bang.
Le condizioni che la Teogonia Esiodea descrive definisce Caos una condizione di inconoscibilità mentre, la materia-energia si comprime, e Gaia, la stessa materia-energia in compressione, rendono assolutamente logica e conseguenziale la nascita di Eros come qualità della materia-energia che si sprigiona col Big Bang.
Se oggi appare abbastanza semplice dare questa spiegazione, non lo era per Tafuri che per spiegare l'uovo cosmico doveva metterci dietro il Dio cristiano che lo crea. Solo che, in tutti gli Inni Orfici non esiste nessun concetto che faccia supporre una "creazione dal nulla", ma tutto si genera, l'uno dall'altro, Dèi compresi.
Applicando la logica cristiana, Protogono perde le sue caratteristiche e la sua qualità, e le affermazioni degli Inni Orfici diventano, per Tafuri, delle opinioni da piegare alla realtà descritta dalla bibbia cristiana.
Scrive Tafuri:
2. Nato dall 'uovo: secondo l'opinione di Orfeo, il quale ritiene che Dio ha formato dalla terra un uovo, da cui derivò Adamo che era femmina e maschio.
Orgoglioso delle sue ali d'oro: dopo che lo disse nato dall'uovo, aggiunse le ali perché gli esseri che nascono dalle uova sono alati. Nato dall'uovo: di senso passivo, cioè colui che è stato generato dalla divinità, il primo angelo nato dall'uovo, come rende chiaro la Teogonia. D'oro per la loro preziosità e per l'importanza e il valore degli uomini.
Tratto da: Matteo Tafuri, Commento agli Inni Orfici (vergato nel 1537 a Napoli), Edizione Bompiani, 2021, pag.165
Orfeo non ha mai detto che "Dio ha formato dalla terra un uovo". E tanto meno che da quell'uovo nacque qualche cosa che è assimilabile all'Adamo biblico.
La domanda al cristiano dovrebbe essere questa: come puoi pensare che tutti gli uomini abbiano pensato a ciò che pensi tu? Bisogna essere malati per pensare un "Dio" che crea al di fuori di quanto i nostri sensi possono definire nella realtà in cui viviamo. Possiamo pensare la realtà in cui viviamo in mille modi diversi, ma tutto deve essere ricondotto alla quotidianità, non si può sovrapporre alla quotidianità qualche cosa che pretende di dominare e comandare la quotidianità al di fuori della percezione della quotidianità stessa.
Tafuri, nel tradurre, scrive che Protogono è "Orgoglioso delle sue ali d'oro" mentre, in una traduzione moderna, viene tradotto in "superbo delle sue ali d'oro". Eros penetra tutta la materia e l'energia del cosmo o, se vogliamo, tutta la materia-energia del cosmo è impregnata di Eros. Eros è la possibilità di trasformazione dell'energia-materia che, senza la qualità divina di Eros, non ha la possibilità di trasformarsi in consapevolezza.
Scrive Tafuri:
3. Dalla voce taurina: questo dio, ricevuta la facoltà della prima nascita dal fango presso le paludi e le pozzanghere d'acqua, luoghi putrescenti, ancora oggi è sentito emettere voce di toro. Quelli che lo definiscono un essere fantastico dicono che quel muggito viene emesso dal di sotto della terra, perché là è rimasta nascosta l'origine della nascita di tutto e non solo per l'uomo, ritenendo che anche la nostra anima sia mortale; su questa cosa hanno scritto molti e anche Aristotele.
Origine degli dèi e degli uomini mortali:per questo forse i teologi di allora pensavano che la causa prima e il primo dio avesse originariamente creato tutti gli ordini degli angeli, che sono appunto dieci, e alla fine l'uomo, sicché l'ultima sfera ha in sorte tutte le intelligenze inferiori.
Tratto da: Matteo Tafuri, Commento agli Inni Orfici (vergato nel 1537 a Napoli), Edizione Bompiani, 2021, pag.165
Il Toro è il simbolo maschile della vita. La lettera "A" non è altro che una testa di toro capovolta. Il toro è un simbolo della riproduzione, del sesso. Eros, Protogono, in quanto Intento della materia-energia, si manifesta, fra gli Esseri della Natura, attraverso relazioni sessuali nelle quali viene riversata l'energia emotiva. Difficilmente gli antichi potevano pensare, anche se nella pratica lo facevano, che l'energia emotiva potesse essere scaricata non solo col sesso, ma anche con l'attività intellettuale e con l'attività fisica (lavoro e sport). Tafuri riprende i concetti della "generazione spontanea" e un dibattito attorno all'anima, mortale o immortale.
Una cosa inconcepibile per un cristiano è che "Dio nasce". Per il cristiano "Dio è sempre stato e sempre sarà", ma questa concezione è una concezione biblica costruita dagli ebrei in opposizione ai miti babilonesi. Tutte le culture antiche riconoscevano che "gli Dèi nascono" esattamente come gli Esseri della Natura, e per descrivere la nascita degli Dèi ricorrevano al meccanismo delle relazioni sessuali umane capaci di descrivere e spiegare il venir in essere degli Dèi. Gli Dèi nascevano da relazioni sessuali.
Protogono non crea. Non esiste nessun passo negli Inni Orfici che giustifichi una simile "idea". Il passo commentato dal Tafuri dice che Protogono è origine, causa, degli Dèi e degli uomini mortali. Senza la presenza dell'Intento, Eros, Protogono, nella materia-energia dell'universo, anche in condizioni favorevoli, non nasce la coscienza e se non nasce la coscienza non nascono né Dèi né Esseri della Natura, né altra materia-energia può diventare, in vari modi, cosciente di sé.
In Tafuri persiste l'idea cristiana secondo cui c'è un superiore e un inferiore come se questa gerarchia fosse una condizione naturale dell'esistenza.
Scrive Tafuri:
4. Egli, il molto celebrato: il quale dio, generato per primo dall'uovo, come si produce una materia, divenne autore di tutto ciò che nasce, introducendo questi e presso gli angeli e presso gli uomini. Molto celebrato: per gli inni che infiniti gli angeli rendono a dio sollevando la testa e per i suoi sacri riti.
Onorato con molte orge: per i sacrifici e le feste degli uomini. Trovò, inventò, egli è la causa. Peana: l'inno, il termine generico al posto di quello specifico. Peani, infatti, sono propriamente gli inni in onore di Apollo. Orge sono chiamate per due ragioni, l'una perché gli iniziati giurano in nome del grande dio, giurando di non trasgredire le regole imposte loro da chi li inizia, l'altra perché l'amore, quasi eccitandosi, innalza il sacrificato verso la divinità.
Tratto da: Matteo Tafuri, Commento agli Inni Orfici (vergato nel 1537 a Napoli), Edizione Bompiani, 2021, pag.165
Con Tafuri siamo all'origine, o quasi, dello sviluppo del pensiero libertino e, comunque, Tafuri, per quanto accusato di eresia, non rinnega la sua visione biblica della realtà in cui vive.
Protogono, il molto celebrato. Per cosa e come è celebrato Protogono? Nell'immaginario di Tafuri "per gli inni che infiniti gli angeli rendono a dio sollevando la testa e per i suoi sacri riti". L'unica cosa che sfugge a Tafuri è che per celebrare Eros è necessario veicolare emozioni nel mondo e per veicolare emozioni è necessario il rapporto sessuale fra soggetti, al di là della qualità dei soggetti.
In questa frase, commentata da Ricciardelli, appare il nome Erichepeo che non appare in Tafuri. Erichepeo significa "datore di vita". La traduzione del Tafuri dice "Egli che inventò il Peana, molto celebrato, onorato con molte orge" mentre la Ricciardelli traduce: "Seme memorabile, onorato con molti riti, Erichepeo".
Ricciardelli non accenna alla presenza del Peana nella sua traduzione. Il Peana è un Inno dedicato esclusivamente ad Apollo. Aristotele, che compilò un Peana in onore del suocero Ermia, fu condannato all'esilio. Sono molto scettico sull'introduzione di questo passo da parte del Tafuri.
Protogono è la qualità della materia-energia che consente il passaggio della materia dallo stato di inconsapevolezza allo stato di consapevolezza e, pertanto, chiamarlo "erichepeo", datore di vita, o chiamarlo "onorato con molte orge", non cambia molto. Semmai cambia l'aspetto su cui si vuole concentrare l'enfasi per far proseguire il ragionamento. Che poi la relazione sessuale innalzi le persone veicolando le loro emozioni è una condizione conosciuta dal cristianesimo che proprio negando le relazioni sessuali impedisce alle persone di innalzarsi dalla loro condizione di sottomessi.
Scrive Tafuri:
5.Indicibile: che non può menzionarsi perché onnipotente.
Nascosto: in rapporto alla capacità della nostra mente e alla nostra autosufficienza dalla quale sono nascosti, indagano i recessi di chi può cose tanto grandi.
Strepitante: per la categoria dei vaticinatori, i quali fanno solo strepito col corpo e fragore, quando predicono le volontà di questo dio; con metafora, dunque, viene chiamato strepitante per quest'attività.
Germoglio splendente: primo germoglio luminosissimo; per mezzo di esso, infatti, che è primo presso Dio e illumina tutte le cose, noi entriamo nel regno dei cieli. Germoglio, per così dire, rampollo per le parti del cielo, dove precede, appunto, le cose che sono su.
Tratto da: Matteo Tafuri, Commento agli Inni Orfici (vergato nel 1537 a Napoli), Edizione Bompiani, 2021, pag.165
Seguono una serie di aggettivi che definiscono l'azione di Protogono e la sua rappresentazione.
Protogono si rappresenta con questi aggettivi, ma non definisce una forma.
Il termine "indicibile" sta per: Insolitamente grave o profondo, tale da non poter essere descritto o raccontato; indescrivibile, inenarrabile. Dell'indicibile non si può parlare perché estraneo ad ogni definizione possibile. "Nascosto" impossibile da individuare. Il nascosto manifesta la sua presenza ma non può essere definito perché la ragione necessita di una forma da descrivere, ma Protogono non ha forma. "Strepitante" è un termine di difficile interpretazione per il Tafuri.
Il passaggio della materia, o dell'energia, dallo stato di inconsapevolezza allo stato di consapevolezza, permette alla materia o all'energia (o una miscela di entrambe) di diventata consapevole, di progettare le proprie trasformazioni. Lo "strepito" è il progettare là dove prima non c'era progettare perché non c'era coscienza. "Germoglio splendente" l'intento che permea la materia e l'energia fa nascere in esse la coscienza di sé che è splendore rispetto alla materia e all'energia inconsapevoli che vengono vissute come buio: il buio della non coscienza.
—continua nella terza parte——-
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