Quando l'uomo cristiano si identifica col suo Dio, si ritiene in diritto di scatenare il Diluvio Universale per distruggere coloro che lo infastidiscono.
Esaltarono il loro padrone, che li invitò alla sua tavola, come loglio bruciato nei forni e maiali arrosto serviti ai suoi commensali.
Gennaio 2025: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
25 gennaio 2025
Tra il 1933 e il 1945, la Germania Nazista e i loro alleati crearono più di 40.000 campi di concentramento e altre strutture carcerarie. Questi campi furono usati per diversi scopi, tra i quali i lavori forzati, la detenzione di chi era considerato nemico dello Stato, e l'eliminazione in massa dei prigionieri.
Tutto iniziò con il "saluto romano" o "saluto nazista" o "saluto fascista".
Le persone si identificavano con Dio e videro Dio identificato in Hitler e Mussolini.
E cos&1grave; iniziarono le deportazioni. Di loro, che erano malvagi. Come voleva Gesù era necessario dividere il grano dal loglio e gettare loglio nei forni crematori a bruciare. E loro eseguirono, fra la gioia di chi li aveva eletti e stava gioiosamente applaudendo.
Inizialmente sembrò che fosse una semplice carcerazione, poi si trasformò in sterminio.
Così fu fatto dalla Germania, dall'Italia e dal Giappone.
25 gennaio 2025
I monoteisti pensano che la ragione appartenga alla creazione degli uomini ad opera del loro Dio. Da qui distinguono l'uomo come essere razionale mentre non considerano animali e piante degli esseri razionali. Sembra quasi che la razionalità, per loro, consista nell'articolazione delle corde vocali e non nella capacità di distinguere gli oggetti del mondo secondo la forma e la quantità. Ne consegue che sono ciechi davanti al mondo anteponendo le loro corde vocali ad ogni altra forma di comunicazione fra i soggetti del mondo. I cristiani non si chiedono come potremmo comunicare in maniera diversa, semplicemente pensano a sé stessi come la "somma intelligenza" e considerano le altre specie della Natura dotate di semplice istinto irrazionale.
I cristiani sono tanto ciechi da aspettare 2000 anni per sapere, attraverso quella scienza che essi condannavano, che il gatto miagola per parlare all'uomo e che lo stesso cane si sforza di emettere suoni per comunicare ad un soggetto umano che ignora completamente il significato dei segnali provenienti dal mondo.
Nel libro sul Crogiolo dello Stregone nei quattro Canti del Mondo ho trattato sia il termine di ragione che delle relazioni fra le ragioni degli Esseri della Natura nella comunicazione dei quattro canti del mondo.
Che cos'è, dunque, la ragione?
La ragione è un mondo in cui l'individuo conta, misura e valuta gli oggetti dalla forma. Una forma che nella specificità umana si traduce in parole che descrivono oggetti, situazioni, relazioni. Là dove l'oggetto non ricade sotto i sensi, gli aggettivi si sprecano e fra gli uomini, anziché circoscrivere la ragione agli oggetti e alle relazioni, usano le parole per definire delle astrazioni che emergono dal loro desiderio psichico per poterle rinchiudere in una forma immaginaria. Una forma che, non appartenendo a un oggetto formale, viene sostituita dalle parole e dagli aggettivi con cui invadere l'immaginario dell'ascoltatore. Per questo, la forma psichica di una ragione onnipotente umana assume la forma della malattia mentale.
Per contro, ogni specie della Natura ha la sua ragione. Le sue modalità di descrizione e definizione della forma e della quantità come misura del mondo in cui viviamo: siamo tutti figli di un unico soggetto razionale che si mosse nel brodo primordiale. Ogni specie veicola la sua razionalità con modalità diverse, ma sempre definendo la forma e la quantità degli oggetti nel mondo. Che poi noi, come Esseri Umani lo comprendiamo o meno, questo è un altro discorso. Tuttavia, oggi come oggi, la sperimentazione scientifica è in grado di dimostrare parecchie cose che fino ad ieri erano inimmaginabili (per un cristiano). Come in quest'ultimo caso presso l'Università di Padova:
I pesci sanno contare per discriminazione come esseri umani
E' il caso dei Pecilia reticulata studiati a Padova
17 febbraio 2012
(ANSA) - PADOVA, 17 FEB - Non solo i pesci sanno "contare", ma contano in maniera simile all'uomo. Un team di ricercatori dell'Università di Padova e della University college of London ha dimostrato come una discriminazione numerica possa avvenire anche in animali - come è il caso dei pesci, esemplari giovani e adulti di Pecilia Reticulata - con circuiti neurali relativamente semplici. (ANSA).
Tratto da: www.ansa. it web 2012/02/17/
Che piaccia o meno ai cristiani, siamo tutti figli di Zeus. Siamo i figli che manifestano il Dio che cresce dentro di noi agendo in un mondo che definiamo mediante la forma e la quantità. Noi agiamo mutando, come ogni altro Essere della Natura. Se le singole ragioni ci separano come specie, siamo uniti mediante ciò che consideriamo "vita", "emozione".
Ma questo è un discorso di Stregoneria.
Sta di fatto che non esiste una supremazia dell'uomo sugli Esseri Animali o Vegetali, come sostiene nella sua follia il Dio padrone dei cristiani, ma siamo uniti in una diversità che tende a cogliere le migliori trasformazioni sia per noi, come specie, che per la Natura nel suo insieme di specie che si muovono verso un infinito dell'esistenza.
25 gennaio 2025
Quando arrivò questa notizia mi sembrò abbastanza ovvio che la coscienza di un soggetto risieda nella parte più "antica" o "primitiva" del suo cervello. Che forse un battere non ha coscienza? E la sede della sua coscienza, dove sta?
Questa notizia può colpire un cristiano che ritiene l'uomo creato ad immagine e somiglianza del suo Dio e pensa alla coscienza dell'uomo come una coscienza morale di cui, secondo i cristiani, gli Esseri Animali ne sarebbero privi. In questo delirio di supremazia, il cristiano vuole distinguersi dai soggetti della Natura. Il cristiano non distingue un soggetto della Natura, in quanto soggetto della Natura, dalle caratteristiche con cui le varie specie e i singoli soggetti delle varie specie veicolano la loro coscienza. Soggetto e veicolazione. Chi si risveglia dal "sonno" è il soggetto, non la sua veicolazione che è un oggetto d'uso della coscienza come soggetto. Ogni specie della Natura è differente dalle altre specie per come veicola la sua coscienza e per come agisce nel mondo, non per la qualità della sua coscienza.
La sede del nostro sé è l'intero corpo. Il nostro corpo, in quanto corpo, inteso come insieme cellulare, è la sede del nostro sé. Poi, si può definire in maniera diversa vari tipi di percezione, ma la coscienza c'era quando eravamo un Essere Unicellulare ed è persistita nella medesima sede quando siamo diventati Esseri Pluricellulari prima e abbiamo attraversato le varie tappe dell'evoluzione diventando ciò che siamo oggi. Che forse, mio nonno, quando nuotava nel brodo primordiale, non aveva una coscienza? Non era consapevole di sé? Non era attraversato da madre Afrodite? Non si espandeva, sfida dopo sfida, nel mondo in cui la sua coscienza era germinata? Il fatto che mio nonno (che era anche il vostro) fosse un Essere Unicellulare, non apparteneva alla specie umana? E se non lo considerate appartenente alla specie umana, com'é che voi (e io) siamo l'unica ragione della sua esistenza? Delle sue sfide per la sua esistenza?
L'agenzia ANSA ha riportato una notizia il 05 aprile 2012. Un tempo queste scoperte stupivano perché rappresentavano delle novità rispetto alle idee correnti del tempo. Oggi sono state acquisite dalla cultura anche se permangono le idee creazioniste precedenti imposte mediante il condizionamento educazionale delle persone messo in essere dai cristiani
'Fotografato' risveglio della coscienza
Dopo anestesia generale. Attivate aree più primitive cervello
05 aprile 2012
(ANSA) - TURKU, 5 APR - Scienziati finlandesi hanno 'fotografato' il risveglio della coscienza dall'anestesia generale: le immagini, ottenute con una scansione del cervello, mettono in qualche modo in luce la "sede del nostro se", o almeno la sua parte più profonda, più primitiva. Secondo quanto riferito su The Journal of Neuroscience, le aree neurali risultate coinvolte nella coscienza sono poste in profondità nel cervello e fanno dunque parte dei circuiti neurali più primitivi, contrariamente a quanto si pensava.
Tratto da: www.ansa.it 2012/04/05/
I creazionisti si stupiscono sempre quando la scienza spiega loro che l'uomo non è creato ad immagine e somiglianza del loro Dio padrone. "Come", dicono "la coscienza non sta nelle zone razionali e tipicamente umane del cervello? Allora, se non è così la coscienza appartiene anche agli Esseri Animali?" E che ti credevi, di elevarti al di sopra della Natura? la Natura ci comprende come Esseri mentre noi non comprendiamo la Natura. Non solo perché la sua immensità sfugge alla nostra comprensione, ma perché noi abitiamo la Natura agendo al suo interno e la coscienza è la caratteristica di ogni Essere che compone la Natura.
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 3277862784
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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