La forza d'animo e l'orgoglio è la forza di veicolare, attraverso la ragione, anche i più violenti moti dell'animo e tutte le passioni che emergono in noi. Questa forza, che noi chiamiamo autodominio, ha il suo posto nell'animo stesso ed è il motore dell'esistenza umana.
Marzo 2025: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
20 marzo 2025
L'articolo dieci della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea ha la funzione giuridica di difendere ogni cittadino, ogni individuo, da Istituzioni o organizzazioni, che traggono la loro forza da strutture di pensiero, imponendo comportamenti morali obbligatori ai cittadini europei; impongono stati di coscienza e di credenza obbligatori; o strutture di relazioni che coinvolgono la struttura psico-emotiva delle persone chiamate "religioni".
La Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea protegge il singolo individuo da ciò che potrebbe costringere il singolo individuo in una condizione di dipendenza psico-emotiva capace di rendere l'individuo schiavo e dipendente o essere fonte di violenza sociale costringendo l'individuo a credenze, fedi o comportamenti in riferimento ad obblighi morali che l'individuo non ha scelto o non avrebbe scelto senza quel tipo di violenza.
L'articolo 10 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea:
Articolo II-10: Libertà di pensiero, di coscienza e di religione
1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Tale diritto include la libertà di cambiare religione o convinzione, così come la libertà di manifestare la propria religione o la propria convinzione individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, mediante il culto, l'insegnamento, le pratiche e l'osservanza dei riti.
2. Il diritto all'obiezione di coscienza è riconosciuto secondo le leggi nazionali che ne disciplinano l'esercizio.
La protezione del cittadino, nello sviluppo della sua libertà di pensiero, di coscienza e di religione, è un naturale sviluppo della visione della necessità di libertà di pensiero manifestata dalla Rivoluzione Francese contro il crimine assolutista di una monarchia voluta ed imposta da Dio e finalizzata a schiavizzare gli uomini fin nel loro intimo.
Il 09 maggio 1791 Massimiliano Robespierre dichiarava:
"Adesso chiediamo: si possono stabilire delle pene contro ciò che viene chiamato abuso della stampa? In quali casi queste pene potrebbero essere applicate? Ecco dei grandi problemi che dobbiamo risolvere, forse la parte più importante del nostro codice costituzionale.
La libertà di scrivere può esercitarsi su due tipi di oggetti: problemi generali e singole persone.
Il primo di questi oggetti comprende tutto ciò che riguarda i massimi interessi dell'uomo e della società, quali la morale, il diritto, la politica, la religione. Ora le leggi non possono mai punire alcun uomo per avere manifestato le sue opinioni su tutte queste cose. è attraverso la libera e mutua comunicazione dei propri pensieri che egli sviluppale sue facoltà, prende conoscenza dei suoi diritti, si solleva a quel livello di virtù, di grandezza, di felicità che la natura gli consente di raggiungere. Ma come può avvenire questa comunicazione se non nel modo che la natura stessa consente? Ora la natura vuole che i pensieri di ogni uomo siano il risultato del suo' carattere e del suo spirito ed è a lei che dobbiamo' questa prodigiosa diversità di spiriti e di caratteri. La libertà di pubblicare la propria opinione non può essere quindi cosa diversa dalla libertà di pubblicare tutte le opinioni contrarie. Bisogna o che le consentiate questa estensione o che troviate voi il mezzo di far sì chela verità esca sin da principio del tutto pura e del tutto nuda dalla testa di ogni uomo. In realtà, essa non può uscire che dallo scontro di tutte le idee, vere o false, assurde o ragionevoli; è in questo miscuglio che la ragione comune, la facoltà data all'uomo di discernere il bene dal male si esercita a scegliere le une e a scartare le altre. Volete impedire ai vostri simili l'uso di questa facoltà e sostituirvi la vostra autorità particolare? Ma quale mano traccerà la linea di demarcazione che separa l'errore dalla verità? Se quelli che fanno le leggi o quelli che le applicano fossero degli esseri di un'intelligenza superiore a quella umana, potrebbero esercitare questo dominio sui pensieri; ma se sono soltanto degli uomini e se è assurdo che il giudizio di un uomo solo sia, per così dire, sovrano sul giudizio di tutti gli altri, ogni norma penale contro la manifestazione delle opinioni non è che un'assurdità.
Essa rovescia i principi primi della libertà civile, le nozioni più semplici dell'ordine sociale. E', infatti, un principio incontestabile che la legge non può infliggere alcuna pena là dove non vi è un delitto suscettibile di essere caratterizzato con precisione e riconosciuto con certezza; altrimenti il destino dei cittadini è soggetto a giudizi arbitrarie la libertà non esiste più. Le leggi possono perseguire le azioni criminali perché consistono in fatti concreti, che possono essere chiaramente definiti e accertati secondo regole sicure e costanti. Ma le opinioni! La loro qualità buona o cattiva non può essere determinata se non da rapporti più o meno legati a dei principi di ragione, di giustizia, spesso addirittura a una folla di circostanze particolari. Mi denunciano un furto, un omicidio; ho l'idea di un atto la cui definizione è semplice e ben determinata, interrogo dei testimoni. Ma se mi si parla di uno scritto incendiario, pericoloso, sedizioso; che cos'è uno scritto incendiario, pericoloso, sedizioso? Queste caratteristiche possono applicarsi al caso in esame? Vedo nascere qui una folla di problemi che saranno abbandonati alla assoluta incertezza delle opinioni; non trovo più ne fatto, ne testimoni, ne legge, ne giudice; intravedo soltanto una denuncia vaga, degli argomenti, delle decisioni arbitrarie.
Qualcuno troverà il crimine nella cosa, qualcun altro nell'intenzione, un terzo nello stile. Questo disconoscerà la verità, quello la condannerà con cognizione di causa, un altro ancora vorrà punire la veemenza del suo linguaggio o il momento scelto per far intendere la sua voce. Lo stesso scritto che sembrerà utile e saggio all'uomo ardente e coraggioso, sarà proscritto come incendiario dall'uomo freddo e pusillanime; lo schiavo o il despota vedranno uno stravagante o un fazioso dove l'uomo libero riconoscerà un cittadino virtuoso. Lo stesso scrittore troverà, a seconda dei tempi o dei luoghi, degli elogi o delle persecuzioni, delle statue o il patibolo.
Gli uomini illustri il cui genio ha preparato questa gloriosa rivoluzione, collocati finalmente da noi al rango di benefattori dell'umanità, come apparivano, durante la loro vita, agli occhi dei governanti? degli innovatori pericolosi, sto quasi per dire dei ribelli. è così lontano il tempo nel quale i principi stessi che noi abbiamo consacrati sarebbero stati condannati come delle massime criminali da quegli stessi tribunali che noi abbiamo distrutti? Ma che dico? Oggi stesso ognuno di noi non appare un uomo diverso agli occhi dei diversi partiti che dividono lo Stato? e persino qui, nel luogo in cui sto parlando, l'opinione che espongo non sembra a qualcuno un paradosso,ad altri una verità? Non trova forse qui degli applausi, là dei mormorii di disapprovazione? Che diventerebbe allora la libertà di stampa se nessuno potesse esercitarla se non con il rischio di vedere la sua tranquillità e i suoi diritti più sacri abbandonati a tutti i pregiudizi, a tutte le passioni, a tutti gli interessi!
Ma conta soprattutto sottolineare che ogni pena stabilita contro gli scritti, con il pretesto di reprimere l'abuso della libertà di stampa, si rivolge interamente a danno della verità e della virtù e a favore del vizio, dell'errore e del dispotismo.
L'uomo di genio rivela ai suoi simili delle grandi verità perché ha preceduto il pensiero del suo secolo; la novità ardita dei suoi concetti impaurisce sempre la debolezza e la ignoranza; i pregiudizi si alleeranno sempre all'invidia per dipingere quelle novità sotto tratti odiosi o ridicoli. E' per questo che le ricompense spettanti ai grandi uomini sono state sempre l'ingratitudine dei loro contemporanei e gli omaggi tardivi della posterità; è per questo che la superstizione gettò Galileo ai ferri e bandi Descartes dalla patria. Quale sarà dunque la sorte di quelli che, ispirati dal genio della libertà, verranno a parlare dei diritti e della dignità dell'uomo a dei popoli che li ignorano? Essi gettano in allarme, pressa poco in egual misura, i tiranni che smascherano e gli schiavi che vorrebbero illuminare.
Con quale facilità i tiranni abuseranno della confusione degli animi per perseguitarli in nome della legge! Ricordate perché, per chi, si aprivano, tra di voi, le prigioni del dispotismo; contro chi era diretta la spada stessa dei tribunali. La persecuzione ha risparmiato l'eloquente e virtuoso filosofo di Ginevra? Egli è morto: una grande rivoluzione ha lasciato, almeno per qualche momento, respirare la verità. Gli avete dedicato una statua, avete onorato e soccorso la sua vedova in nome della patria; ma non mi bastano questi omaggi per dimenticare che, quand'era vivo e posto alla ribalta cui il suo genio non poteva non chiamarlo, aveva subito, come minimo, l'accusa tanto banale di uomo tetro ed esaltato."
Tratto da: Massimiliano Robespierre, La scalata al Cielo, Discorso sulla libertà di stampa (09 maggio 1791), Essedue Edizioni, 1989, pag. 73-77
La libertà dal dispotismo dalle Istituzioni. Perché sono le Istituzioni, la Polizia Istituzionale a reprimere la libertà dei cittadini e contro quella repressione tuonava Massimiliano Robespierre e la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea ne rinnova il pensiero e gli intenti. Il despota chiede la libertà di praticare la violenza in nome della sua libertà. Il despota non accetta limiti, come Dio, ma li impone ad altri.
Massimiliano Robespierre tracciò la strada della libertà dall'assolutismo, ma la libertà dall'assolutismo aveva un limite: l'uomo non è creato da un Dio pazzo, cretino e deficiente. L'uomo, fin dalla pancia della madre, si adatta alle condizioni sociali nelle quali la madre prima e la società, una volta nato, presentano al nuovo nato instradando la formazione della sua struttura emotiva per rispondere il quel modo, e possibilmente solo in quel modo, alle sollecitazioni del mondo. E questo Massimiliano Robespierre non lo poteva sapere.
Così dal 1791 in Europa si susseguirono regimi assolutisti di ogni tipo che in nome della "libertà di parola e di religione " dell'assolutista faceva guerra ad ogni libertà di parola, di coscienza e di religione di chi non si sottometteva all'assolutista. L'assolutista usa la menzogna, ma, soprattutto, l'assolutista educa le persone ad accettare la menzogna come oggetto di verità imponendo alle persone l'impossibilità psico-emotiva di distinguere verità da menzogna, ciò che alle persone è utile da ciò che danneggia le persone, a maggior gloria dell'assolutista.
L'assolutista invoca la libertà di religione e di coscienza, sua, per reprimere la libertà di religione e di coscienza di altre persone.
La menzogna l'abbiamo vista e vissuta in Italia ad opera dell'organizzazione criminale denominata "Ordine dei giornalisti" quando riempivano pagine e pagine di allarmi "satanisti" inventati per costruire allarme sociale e repressione religiosa a maggior gloria dell'organizzazione criminale Chiesa Cattolica, la madre degli assolutisti che stupra la struttura psico-emotiva delle persone per sottometterle ad un Dio che si vanta di aver macellato l'umanità col diluvio universale. Abbiamo vissuto il terrorismo di Cecilia Gatto Trocchi o di Maurizio Antonello che tentavano di destabilizzare la libertà religiosa delle persone in nome del loro Dio assassino.
L'Articolo 10 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea non dice che "le religioni sono protette", ma dice che l'individuo è protetto da atti di violenza sia fisica che psico-emotiva che le religioni possono mettere in atto contro di lui e contro la sua volontà: qualsiasi atto che condiziona la sua struttura psico fisica per instradarla nella direzione voluta dalla religione contro la sua volontà è un atto di violenza dal quale l'individuo va protetto.
Purtroppo gli assolutisti, con l'aiuto di Istituzioni organizzate per fini eversivi, tutelano la libertà delle religioni di far violenza ai cittadini in nome non della libertà del cittadino, ma in nome dell'assolutista Dio dei cristiani di costringere persone alla sottomissione e a forme di schiavitù psico-emotiva. Una schiavitù dalla quale spesso il cittadino non è in grado di liberarsi perché, anche se le motivazioni razionali lo indurrebbero a farlo (quale uomo pensa che sia legittimo uccidere tutta l'umanità col Diluvio Universale, un campo di sterminio grande come il globo terrestre), emotivamente non lo può fare perché le sue emozioni sono prigioniere e viene indotto a cullarsi nell'idea che forse, dico forse, potrebbe essere lui lo sterminatore che si identifica con Dio.
L'articolo 10 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea tutela il cittadino. Le organizzazioni mafiose tentano di disarticolare tale diritto dei cittadini per imporre la loro struttura di pensiero a cui chiedono ai cittadini di adattarsi come storicamente l'odio sociale è stato imposto.
Dagli ebrei:
10 Quando il Signore tuo Dio ti avrà fatto entrare nel paese che ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe aveva giurato di darti; quando ti avrà condotto alle città grandi e belle che tu non hai edificate, 11 alle case piene di ogni bene che tu non hai riempite, alle cisterne scavate ma non da te, alle vigne e agli oliveti che tu non hai piantati, quando avrai mangiato e ti sarai saziato, 12 guardati dal dimenticare il Signore, che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione servile. 13 Temerai il Signore Dio tuo, lo servirai e giurerai per il suo nome. 14 Non seguirete altri dèi, divinità dei popoli che vi staranno attorno, 15 perché il Signore tuo Dio che sta in mezzo a te, è un Dio geloso; l'ira del Signore tuo Dio si accenderebbe contro di te e ti distruggerebbe dalla terra. 16 Non tenterete il Signore vostro Dio come lo tentaste a Massa. 17 Osserverete diligentemente i comandi del Signore vostro Dio, le istruzioni e le leggi che vi ha date. 18 Farai ciò che è giusto e buono agli occhi del Signore, perché tu sia felice ed entri in possesso della fertile terra che il Signore giurò ai tuoi padri di darti, 19 dopo che egli avrà scacciati tutti i tuoi nemici davanti a te, come il Signore ha promesso.
Deuteronomio 6, 10-19
Si nega l'individuo, i suoi diritti fin dalla prima infanzia per renderlo un soggetto di credenza e di fede mediante la violenza fatta dall'ambiente genitoriale e dall'ambiente sociale poi. Da questa violenza si viene difesi dall'articolo 10 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea.
Come dalla violenza di tipo nazista di Platone.
Scrive Platone:
"Pertanto, man mano che i figli vengono alla luce, troveranno ad accoglierli delle commissioni di magistrati a ciò preposte, le quali possono essere formate da soli uomini, o da sole donne, o anche possono essere miste, in quanto le cariche dello Stato sono comuni agli uomini e alle donne".
"D'accordo".
"E queste commissioni, a mio parere, presi in consegna i figli dei migliori, dovrebbero portarli in asili ubicati in parti isolate della Città dove abitano speciali nutrici. Invece, i figli della parte peggiore, o anche quelli della parte migliore fisicamente malformati, per ragioni di convenienza, verranno nascosti in un luogo inaccessibile e sconosciuto".
"Non c'è scelta - convenne -, se si vuole conservare pura la razza dei Custodi".
"Dunque, i magistrati incaricati del loro nutrimento avranno cura di condurre le madri in periodo di allattamento in quell'asilo, mettendo però in atto tutti gli artifizi possibili perché nessuna di esse sia in grado di riconoscere il proprio figlio e avendo altresì cura di procurare delle altre madri, quando queste non avessero sufficiente latte. Fra i compiti di questi magistrati ci sarà pure quello di controllare che il periodo di allattamento non si protragga troppo e di assegnare alle nutrici e alle bambinaie il compito di curare i piccoli di notte e in ogni altra circostanza".
E quello, di rimando: "Certo che tu concedi un trattamento di favore alle donne dei Custodi in maternità?".
"Ho i miei buoni motivi - ribattei -. Ma passiamo al secondo punto, come avevamo predisposto. Avevamo detto! che i figli dovevano essere generati da chi era nel pieno del vigore fisico".
Platone, Tutti gli scritti, Repubblica, editore Bompiani, 2014, Pag. 1194
Platone nega il diritto degli individui di costruire la propria libertà di coscienza, di pensiero e di religione perché tutto deve essere finalizzato allo Stato. Tutte le persone devono essere violentate nella loro struttura psico-emotiva affinché siano funzionali al dispotismo del loro dominatore.
I vangeli cristiani impongono sottomissione all'uomo spacciando farneticazioni per verità.
Scrive Giovanni mettendo in bocca al suo fantomatico Gesù:
31 Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: "Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; 32 conoscerete la verità e la verità vi farà liberi". 33 Gli risposero: "Noi siamo discendenza di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi?". 34 Gesù rispose: "In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato.
Vangelo di Giovanni 8, 31-34
L'articolo 10 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea non permette a nessuna "verità" millantata di sottomettere l'uomo ad essa. Protegge i cittadini proprio dai millantatori di verità, come Paolo di Tarso e la sua ideologia assolutista di legittimazione del dominio schiavista.
Dice Paolo di Tarso:
"Ecco, io vi svelo un mistero: noi non morremo tutti, ma tutti saremo trasformati, in un attimo, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba. Squillerà, infatti la tromba e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati. Perché è necessario che questo corpo corruttibile si rivesta d'incorruzione e che il nostro corpo mortale si rivesta di immortalità. Quando questo corpo corruttibile avrà rivestito l'incorruzione e questo corpo mortale avrà rivestito l'immortalità, allora avrà compimento la parola che fu scritta: "La morte è stata assorbita nella vittoria. O morte, dov'è la tua vittoria? O morte, dov'è il tuo pungiglione?". Il pungiglione della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge. Ma sia ringraziato Iddio, che ci dà la vittoria mediante il Signor nostro Gesù Cristo!"
I Corinti 15, 53-57
"Ecco perciò che cosa vi annunziamo sulla parola del Signore: noi, i viventi, i superstiti, alla venuta del Signore, non saremmo separati dai nostri defunti. Poiché il Signore stesso, al segnale dato alla voce dell'Arcangelo e alla tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risorgeranno i morti in Cristo; poi noi, i viventi, i superstiti, assieme ad essi saremo rapiti sulle nubi in cielo verso il Signore. Così saremo sempre con il Signore."
I Tessalonicesi 4, 15-17
"Schiavi, obbedite in ogni cosa ai vostri padroni secondo la carne, non solo quando vi vedono, come per piacere agli uomini, ma con sincerità di cuore, per timore del signore. tutto quello che fate, fatelo di cuore, come per il signore e non per gli uomini, sapendo che riceverete in ricompensa l'eredità dalle mani stesse di dio. E' a cristo signore che voi servite. Chiunque, invece, commette ingiustizia, commetterà secondo l'ingiustizia commessa: non vi sarà accettazione di persone."
Paolo di Tarso, lettera ai Colossesi 3, 22-25
"Servi siate sottomessi con ogni rispetto ai vostri padroni, non solo a quelli che sono buoni o ragionevoli, ma anche a quelli di carattere intrattabile. poiché piace a Dio che si sopportino afflizioni per riguardo verso di lui, quando si soffre ingiustamente. infatti che gloria vi è nel sopportare di essere battuti, quando si ha mancato? Ma se voi, pur avendo agito rettamente, sopportate sofferenze, questo è gradito davanti a dio. Anzi è appunto a questo che voi siete stati chiamati, perché Cristo pure ha sofferto per voi [e chi glielo ha chiesto? pago i servizi che richiedo, non quelli imposti con la violenza! Nota del redattore], lasciandovi un esempio affinché ne seguiate le orme."
I Pietro 2, 18-21
Da questo assolutismo, contro gli individui che per 2000 anni ha seminato il terrore fra i popoli costringendo gli individui a sottomettersi alla violenza di un criminale che si vanta di aver macellato i cittadini di Sodoma e Gomorra per il proprio divertimento, come i dittatori, in nome del Dio cristiano, si sono sempre vantati di macellare chi non si mette in ginocchio davanti a loro, la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea vuole proteggere i cittadini.
Le forze assolutiste che stanno tentando di disarticolare l'articolo 10 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, stanno praticando una violenza criminale contro i singoli cittadini che, smarriti, non hanno nessuna difesa davanti a tali prepotenze.
Il terrorismo del crocifisso vorrebbe cancellare anche questo articolo per sentirsi giuridicamente libero di stuprare i cittadini in Europa. Eppure, questo articolo è ancora una barriera contro la violenza Istituzionale e nessun Partito Politico ne ha fatto proprio il principio per difendere i cittadini dal pederasta in croce e dal macellaio di Sodoma e Gomorra. Come se lo stupro dei bambini e il genocidio siano dei diritti insindacabili di ogni dittatore.
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